15-05-2024
Bruxismo: cause, sintomi e soluzioni
L'abitudine (inconsapevole) di serrare e digrignare i denti (bruxismo), in crescita soprattutto tra donne e bambini, non riguarda solo la salute orale ma può creare problemi anche fuori dalla bocca. Scopri di più nell'articolo
e tu bruxi?
L'abitudine (inconsapevole) di serrare e digrignare i denti (bruxismo), in crescita soprattutto tra donne e bambini, non riguarda solo la salute orale ma può creare problemi anche fuori dalla bocca.
Tra i sintomi più comuni, dolore ai denti o ai muscoli del viso, lesioni delle guance, "scrocchi" articolari, e persino mal di testa.
Sono sempre più numerosi gli italiani che soffrono di bruxismo (dal greco brùko che significa letteralmente "digrignare i denti"):
l'abitudine di serrare o digrignare i denti con forza senza che ciò sia funzionale (legato cioè alla masticazione), dovuta a una contrazione involontaria dei muscoli masticatori.
Stime recenti parlano del 78% della popolazione (compresi i bambini) alle prese con forme più o meno marcate di questo disturbo.
Di questi, il 55% avverte quotidianamente la presenza dei sintomi, mentre il 14% non è consapevole di soffrirne.
Rischi correlati al bruxismo: ritrovarsi con i denti usurati e consumati
Il bruxismo, che può avvenire nel sonno o durante il giorno, viene considerato un'attività "para funzionale", perché non rientra nella "funzione" propria della bocca.
Si divide in serramento (stringere con forza i denti), fenomeno a carattere prevalentemente diurno, e digrignamento (sfregamento dei denti), comportamento prevalentemente notturno.
Quando si bruxa, si verificano ripetute e inconsapevoli contrazioni dei muscoli masticatori della mascella che possono essere intermittenti e presentarsi per periodi anche lunghi.
A livello muscolare possono generarsi dei crampi con un progressivo aumento della rigidità dei muscoli fino a portare a vere e proprie limitazioni dell'apertura e dei movimenti della bocca.
Il bruxismo può anche causare danni non indifferenti ai denti.
Il digrignamento, infatti, che consiste nel far strisciare o sfregare i denti gli uni contro gli altri, ne comporta una notevole usura.
Nei casi in cui prevale invece il serramento dentale, cioè l'atto di stringere forte i denti tra loro, l'usura è minore, ma lo smalto può presentare delle spaccature dovute alla pressione esercitata tra i denti.
Bruxismo: un "vizio" involontario
Spesso chi soffre di bruxismo non ne ha la consapevolezza e prende coscienza del problema solo durante la visita dentistica.
L'odontoiatra, infatti, noterà i segni più evidenti del bruxismo, ad esempio:
-
la presenza di lesioni dello smalto,
-
la mobilità dei denti,
-
la perdita di otturazioni,
-
la decementazione delle protesi,
-
la sofferenza dei tessuti di sostegno del dente,
-
l'affaticamento della muscolatura masticatoria e delle articolazioni che regolano i movimenti della mandibola (denominate temporomandibolari) da cui derivano disfunzioni come:
- rumori articolari,
- deviazioni o limitazione dell'apertura della bocca.
Non raramente il bruxismo provoca un notevole affaticamento della muscolatura masticatoria che si muove ben oltre la normale attività, specie durante la notte.
Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a fastidiose cefalee, in particolare al risveglio.
A questi disturbi, poi, se ne possono aggiungere altri come:
-
la difficoltà ad addormentarsi,
-
un sonno non ristoratore,
-
stanchezza diurna immotivata,
-
sintomi legati al Sistema Nervoso Autonomo come:
- sudorazione,
- diminuzione della libido,
- tachicardia,
- palpitazioni notturne.
Tra le cause scatenanti del bruxismo: lo stress
Quali sono le cause di questo disturbo?
A oggi non sono del tutto note, ma sappiamo bene che fattori scatenanti sono sicuramente lo stress, la tensione emotiva e l'aggressività.
Bruxare diventa così un modo del tutto involontario per scaricare le tensioni accumulate.
In alcuni casi esiste una predisposizione familiare mentre in altri può dipendere dalla presenza di malformazioni mandibolari o di problemi occlusali.
Ci sono, infine, alcune malattie neurologiche che possono provocare la comparsa di movimenti inconsapevoli.
Proteggere i denti dai danni del bruxismo con il bite
Al momento non esiste una terapia specifica per il controllo radicale di questa condizione:
di regola il bruxismo va trattato quando diventa un problema per il sistema masticatorio e per la salute orale del paziente.
La terapia consiste nell'uso di opportuni dispositivi definitibite o placche occlusali che da un lato proteggono di notte i denti dall'erosione e dal carico eccessivo, dall'altro proteggono il sistema masticatorio facilitando il ripristino di un rapporto corretto delle arcate.
Questi apparecchi, da collocare tra i denti, sono costruiti su misura per deprogrammare e controllare i movimenti anomali dei muscoli della mascella, riportando così alla normalità il sistema muscolare e articolare.
A seconda dell'entità del problema, poi, possono risultare utili anche altri accorgimenti, come consigli comportamentali per controllare i movimenti o una terapia farmacologica per controllare il dolore, il tono e l'iperattività muscolare.
Fondamentale il controllo dello stress, che come abbiamo visto può essere un fattore scatenante. In tal senso, tecniche di rilassamento, esercizi di stretching dei muscoli masticatori aiuteranno a riallungare le fibre muscolari e riattivare la corretta circolazione.
Infine azioni indicate risultano ancora la termoterapia (cioè terapia con il calore), i massaggi, fino ad arrivare al supporto psicologico per "riequilibrare" la sfera psico emozionale.
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Bonus:
Esercizi di stretching per la bocca per alleviare il bruxismo
Sei consapevole di soffrire di bruxismo?
Prova questi semplici esercizi!
Attenzione:
da eseguire solo in assenza di dolore
Esercizio 1
-
Aprire la bocca il più possibile
-
contare fino a 10
-
chiudere la bocca fino a che le labbra si possono toccare senza mandare in contatto i denti
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riaprirla lentamente subito dopo fino al massimo.
Eseguire l'apertura massima per 4 volte.
Ripetere l'esercizio per 5 volte durante la giornata.
Esercizio 2
-
Al termine dell'esercizio precedente posizionare il pugno sotto il mento
-
mantenere una continua e costante pressione mentre si cerca di aprire la bocca
-
contare fino al 10.
Eseguire per 4 volte.
Ripetere il ciclo 5 volte al giorno.


