27-05-2024
Odontoiatria…meglio se biologica
Sembra banale, ma spesso in passato (e non solo) ci si è dimenticati che i denti e la bocca fanno parte di un corpo, regolato anche da meccanismi psicologici. Ma se impariamo invece a inserire la bocca nella persona, tenendo conto della sua salute, della postura e del carattere, è chiaro che diventa necessario un approccio diverso, alternativo, un nuovo metodo di lavoro, che sposa un concetto di medicina più rispettosa del paziente e degli operatori. Scopri di più sull'odontoiatria biologica.
Sembra banale, ma spesso in passato (e non solo) ci si è dimenticati che i denti e la bocca fanno parte di un corpo, regolato anche da meccanismi psicologici.
Ma se impariamo invece a inserire la bocca nella persona, tenendo conto della sua salute, della postura e del carattere, è chiaro che diventa necessario un approccio diverso, alternativo, un nuovo metodo di lavoro, che sposa un concetto di medicina più rispettosa del paziente e degli operatori.
Per far questo, alcuni medici si sono messi insieme. Senza trascurare il loro impegno di odontoiatri “tradizionali” cercano di diventare medici “rivoluzionari”.
In cosa consiste questa “rivoluzione”?
Rimuoviamo dai denti il mercurio nocivo, studiamo la postura del paziente e i suoi problemi psicologici, prescriviamo gocce omeopatiche, diamo consigli sull’alimentazione e lo stile di vita.
Per fare ciò, la visita odontoiatrica non si limita all’indagine della bocca, ma in un approccio olistico viene esaminato il corpo nella sua interezza.
Ecco come funziona una visita bio-odontoiatrica
LA VISITA BIO-ODONTOIATRICA
La visita bio-odontoiatrica consente un’indagine globale del paziente attraverso alcuni test.
Questi comprendono:
-
l’osservazione della tua postura,
-
l’ispezione più attenta di eventuali asimmetrie presenti nella sfera occluso-cervico-craniale,
-
l’analisi dei movimenti mandibolari e cervicali. (Importante è la palpazione dell’articolazione temporo-mandibolare e della colonna vertebrale, per valutare la tensione muscolare presente nei vari distretti (OSTEOPATA).
A supporto dell’indagine clinica se ne affiancano altre come VEGA CHECK, DFM, MORA TERAPIA o la PEDANA STABILOMETRICA (che valuta l’assetto dei muscoli e l’equilibrio del corpo).
La visita si compone quindi di diverse fasi:
VALUTAZIONE PSICOLOGICA
Si comincia con una visita generale in cui si valuta l’atteggiamento psicologico. Le informazioni anamnesiche classiche (stanchezza cronica, cefalea, etc…) si affiancano a quelle relative all’eventuale inquinamento elettromagnetico, atmosferico, sociale.
Si studia l’alimentazione del paziente e il suo stile di vita (alcool, fumo, stress, sedentarietà).
VALUTAZIONE KINESIOLOGICA
Il secondo livello della fase diagnostica stretta è la visita kinesiologica. Tramite test muscolari si raccolgono dal paziente preziose informazioni non verbali, non mediate dalla mente.
FASE DIAGNOSTICA ALLARGATA
E’ costituita da esami radiologici, indagini bio-umorali ed emato-chimiche, ricerca di metalli pesanti nel sangue, nelle urine, saliva ed eventualmente nelle feci.
Si effettua, se necessario, il mineralogramma, il test melisa, il test per le intolleranze alimentari.
FASE TERAPEUTICA INDIRETTA
A questo punto il paziente viene curato tramite dieta adeguata, floriterapia di Bach, terapia omeopatica, trattamento chiropratico, osteopatico, agopuntura.
FASE TERAPEUTICA DIRETTA
La fase terapeutica diretta si fonda principalmente sull’utilizzo di prodotti biocompatibili, rimozione protetta degli amalgami e neuralterapia di Huneke.
KINESIOLOGIA
La kinesiologia è una tecnica basata su test muscolari e sull’uso della cosiddetta localizzazione terapeutica, che permette di ottenere dal corpo tutte le informazioni mediche oggettive sul suo funzionamento, per elaborare diagnosi assolutamente precise.
La kinesiologia applicata si basa sul principio che il linguaggio del corpo non mente mai. Il test muscolare è il codice per parlare al corpo e ricevere risposta. La localizzazione terapeutica consiste nel toccare una zona patologicamente interessata e ricavare informazioni, tramite la modificazione nella forza del muscolo testato.
L’operatore deve essere in grado di decodificare il messaggio ricevuto dal corpo, attraverso un’obiettiva e distaccata analisi.
IL TEST MELISA
Il Memory Lymphocyte Immuno Stimulation Assay (Test Melisa) è stato messo a punto da Vera Stejskal, immunologa dell’Università di Stoccolma.
Con questo test è possibile vedere chi reagisce all’amalgama e chi no.
Secondo la Stejskal, in alcuni individui, il mercurio viene attaccato da cellule dette macrofagi, che però non lo digeriscono e sviluppano sulla loro superficie proteine contro di esso.
Gli anticorpi intervengono per distruggere il mercurio, ma attaccano anche la superficie dei macrofagi.
In questo modo però distruggono la cellula, liberando nuovamente tutto il mercurio e sviluppando una reazione a catena.
In alcune persone si avrebbe quindi una guerra immunologia contro se stesse. Potrebbe essere questa l’origine di alcune patologie autoimmuni.
NEURALTERAPIA DI HUNEKE
La neuralterapia serve per combattere dolori e disturbi di varia natura. Si sviluppò in Germania a partire dal 1925. Gli ideatori furono i fratelli Ferdinand e Walter Huneke, che iniettarono per via endovenosa alla sorella, sofferente di un’emicrania cronicizzata devastante, la formulazione intramuscolare di un farmaco antireumatico.
La neuralterapia utilizza piccole quantità di anestetico locale, preferibilmente la procaina, a volte con aggiunta di caffeina e acido formico, ma non si escludono altre sostanze (xilocaina, carbocaina, marciana, ecc…).
Le zone cutanee (circa 200) nelle quali si eseguono le infiltrazioni corrispondono ai punti dell’agopuntura cinese.
Circa 70 dei 200 punti corrispondono a tronchi di nervi sensitivi e motori, molti dei quali utilizzabili dalla medicina convenzionale presso Vincenti & Vecchi - Studio Medico Odontoiatrico.
La neuralterapia funziona tramite l’azione riflessa del prodotto iniettato, come avviene nell’agopuntura. Così si ottengono effetti su organi e zone del corpo situate in punti diversi da quelli in cui avviene l’iniezione.
Un’altra via d’azione della neuralterapia è quella chiamata dei “campi perturbanti”, in prossimità di organi portatori di un disturbo cronico o di vecchie cicatrici (traumatiche o chirurgiche).
Questi sarebbero la causa di un dolore in zone distanti.
I campi perturbanti vengono neutralizzati tramite iniezioni ripetute per varie settimane, sino all’eliminazione della perturbazione.
VISITA BIO-ODONTOIATRICA A BERGAMO
Ti interessa effettuare una visita bio-odontoiatrica?
Prenotala subito presso il nostro studio a Bergamo contattandoci al n. +39 329 3627485


